Cittadinanza dopo 5 anni
Recentemente sono state riportate modifiche alla legge di 5 febbraio 1992, n.91 sulla cittadinanza! In pratica la legge propone di dare cittadinanza , dopo 5 anni di permanenza nel territorio italiano senza interruzioni. Legge ha provvocato molte polemiche!
Ci possono essere tanti punti di vista, Comunque il problema principale sembra essere la mentalità degli extracomunitari, che secondo molti, in 5 anni non potrrebbe mai cambiare così tanto da farli accetare come italiani, altri dicono che per essere considerati italiani si debba saper parlare e scrivere, bene l’italiano!
Scusatemi, ma fermatevi un attimo e riflettete, per quanto riguarda la mentalità, non credo che 5, 7 o 10 anni facciano differenza, se non ne hanno fatto dei secoli e secoli, e non dovrebbe essere questo a farci discutere! Comunque sia da una nazione non si può pretendere unanimità per quanto riguarda certi aspetti!
Non sono pochi le nazioni che richiedono 5 anni o anche di meno per dare la cittadinanza, a partire da Canada!
C’è anche la proposta di verificare se l’extracomunitario è realmente integrato! Ma come? Se è possibile farlo mi sembra un idea brillante!! Ma quanti italiani parlano perfettamente l’italiano a partire da alcuni parlamentari o certi personaggi illustri della tv!
Personalmente credo che questa legge possa anche aiutare l’integrazione, che di certo non è tra le cose più semplici al mondo!
Alla fine ritorniamo sempre alla figura dello straniero cattivo! E diciamo ma non è possibile dare la cittadinanza a quelli! Ma dove li buttiamo gli altri, cioè la maggioranza che vuole vivere la sua vita tranquillamente!
E perché considerare solo i lati negativi? Pensate se un bel giorno non ci fossero più tutti quelli extracomunitari che fanno i muratori e che costruiscono le vostre case, oppure tutte quelle donne che puliscono i vostri uffici, oppure quelle che portano a spasso in giro per la città le vostre mamme o i nonni. Pensate che più della metà di quelle sono persone diplomate o laureate e che però devono accontentarsi per avere il pane del giorno! Non è un esagerazione, le cose stanno così.
È vero che si fa molto per evitare una vita in cui la difficoltà di trovare il pane è all’ordine del giorno. Ma non per questo certi extracomunitari devono prendersi la colpa degli altri, o non ottenere certi vantaggi! C’è chi spera di ottenere la cittadinanza per avere pari opportunità di lavoro, visto che la scuola se la suda alla pari dei suoi compagni!
Questo argomento credo che mi basti analizzarlo da questo punto di vista, e non dal punto di vista “politico”!!