Quando si parla di stranieri…..
Il corriere della sera, prima pagina: uno stranero di tale paese ha stuprato….. un tale straniero ha ucciso un uomo.
Di noi stranieri, si parla solo quando accade qualche fatto tragico che ne coinvolge uno. Solo quasi esclusivamente in questi casi. Ma è giusto che chi compie il suo dovere a pieno e rispetta le regole venga guardato con gli stessi occhi?
Ci sono stranieri che vanno a scuola, che lavorano sudamente (fino a 18 ore al gg) per mantenere una famiglia solitamente numerosa, c’è chi si diverte, chi si sposa, chi soffre…insomma la maggior parte di questi fa una vita “normale”.
Ma questo non importa certo ai mass media , in una società dove si ci preferisce una notizia tragica sulla quale aprire la bocca, anche se questa rappresenta una piccola percentuale degli stranieri. Invece la vita quotidiana e la realtà vista dal punto di vista, che non è certo quello dei giornalisti, importa praticamente a nessuno.
Viva la pace io adoro la pace, mi hanno anche soprannominato peace boy, ed adoro sentirmi protetto mentre faccio una passeggiata lungo il lago alle 23 di notte. Chi è contro la legge e commette dei reati la deve PAGARE, non è giusto che la faccia franca, no! non è assolutamente giusto!
Ma l’argomento centrale di questo post è : che idea ha un cittadino italiano di un ragazzo di pelle scura, magari con una bandana in testa e qualche catena appesi sui suoi pantaloni, che gli passa vicino? Cosa sa di quel giovane che intravede da lontano? La risposta è nulla, come facciamo tutti noi darà un pregiudizio, e su cosa lo basa?
Come la una buona parte degli italiani questa persona probabilmente, non ha nessun contatto stretto con gli extracomunitari, e le pochissime cose che sa di loro sono ciò che le mass media trasmettono cioè …..
E vedi quel signore cambiare marciapiede e tu ci rimani di merda. Ma poi ci pensi e dici: poco importa, io vivo la mia vita, e chi sene fotte di quella gente: è un passante come tutti gli altri, ma il giorno dopo si ripete lo stesso episodio allora prude un pò.
È davvero brutto sentirsi addosso continuamente degli sguardi discriminanti, perché se cominci a farci caso sono anche penetranti. Comunque accetto il fatto che i poliziotti mi fermino e mi perquisiscano continuamente, e sempre a vuoto, diciamo che è il loro lavoro, anche se ultimamente sta diventando una vera “rottura di palle”.
Ciò che mi dispiace di più, è il fatto che la gente è sempre pronta a giudicare gli altri, senza sapere chi ha davanti.
Ora come ora alla gente non piace essere soprannominata “razzista” quindi ecco che fanno manifesti contro il razzismo, o che portano un paio di braccialetti: uno nero e uno bianco, incrociati tra di loro. No!! non è di questo che abbiamo bisogno, i sorrisi falsi non portano da nessuna parte: forse non è facile ma ci vuole uno sforzo da parte di tutti a non considerarci in modo collettivo e non darci la colpa di un delinquente che ha un aspetto simile al nostro.
Siamo sinceri: un datore di lavoro avendo la scelta tra un italiano e uno straniero che hanno le stesse qualità e caratteristiche chi sceglierebbe? A voi la risposta.
Ma chi è lo straniero? Lo è sia uno che è arrivato in questo paese occidentale ieri, come lo è anche chi è arrivato durante la sua infanzia o adolescenza : questui che ha trascorso quasi tutta la sua vita viene trattato come tutti gli altri, pensate che magari a lui “brucia” il fatto di non poter votare chi decide l’indirizzo del paese dove vive e magari del suo paese d’origine non ne sa proprio nulla e che tutta la sua identità è basata qui.
Io sono un 17enne, di politica mene intendo poco anche perché non potrei partecipare in quel mondo a causa della mia cittadinanza. Ma la bandana, il cappello firmato NY e la catena che metto occasionalmente non li tolgo perché qualcuno mi guarda male, quelli nel mio piccolo mi rappresentano, a nessuno faccio torto, non infrango le leggi, mi faccio gli affari miei ma questo lo so solo io.
Laciatemi il vosto commento, vorrei tanto sapere i vostri punti di vista.....grazie







